Novità importanti emergono dal processo spagnolo per l’omicidio di Niccolò Ciatti. La decisione del Tribunale di Girona: tutti i dettagli su quanto deciso per Rassoul Bissoultanov.
La vicenda di Niccolò Ciatti, ragazzo ucciso nel 2017 in una discoteca a Lloret de Mar, è ancora al centro di nuovo processi fra Italia e Spagna. Intanto il Tribunale di Girona ha emesso una sentenza nei confronti di Rassoul Bissoultanov, cittadino ceceno accusato di aver colpito a morte il giovane con un calcio in pieno volto.
Le prime informazioni avrebbero creato grande malumore a parenti, amici e tutti quelli che seguono la vicenda del giovane italiano morto in Spagna. Il giudice ha deciso per una sentenza con l’accusa di omicidio volontario, ma c’è un aspetto che ha fatto arrabbiare la famiglia della vittima.
Il giudice ha emesso la sentenza e scelto il minimo della pena. Sono 15 gli anni di reclusione inflitti a Rassoul Bissoultanov in territorio spagnolo. Immediata la reazione del padre Luigi Ciatti dopo aver appreso la notizia. Il commento arriva ed è forte proprio per la decisione della giustizia spagnola.
“Il Presidente del Tribunale di Girona ha inflitto la pena minima di 15 anni. All’assassino di Niccolò il Presidente del Tribunale di Girona ha inflitto la pena minima di 15 anni. Penso che questo Presidente del Tribunale di Girona dovrebbe studiare la parola Giustizia. Giustificare una sentenza del genere con per quanto possa sembrare duro ai parenti credo che veramente dovrebbe cambiare lavoro“, ha ribadito con rabbia l’uomo sui social network. La pena è stata inflitta dopo il verdetto di condanna pronunciato dalla giuria popolare.
Il ragazzo di Scandicci fu pestato a morte durante la notte fra 11 e 12 agosto 2017 in una località della Costa Brava molto conosciuta. In quel periodo si trovava in vacanza con alcuni amici. Una serata tranquilla terminata nel peggiore dei modi con un colpo mortale che non gli ha lasciato scampo. La famiglia chiede giustizia e accusa i giudici iberici di non aver fatto il massimo.
Luigi Ciatti ha scritto anche un altro messaggio social per denunciare quanto accaduto a Girona. La decisione fa infuriare la famiglia di Niccolò Ciatti. “Continueremo a lottare per darti quella giustizia che meriti Niccolò, ci troviamo di fronte persone che dovrebbero essere dalla nostra parte ma che invece sono al fianco degli assassini. Siete la vergogna di un mondo civile, quando tornate a casa avete il coraggio di guardare negli occhi i vostri figli?“, ha concluso il padre del giovane morto nel 2017. Bissoultanov rischiava dai 15 ai 25 anni di reclusione, ora la decisione che ha fatto infuriare la famiglia della vittima.
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