Vincenzo Scutellaro è accusato di aver rubato un gratta e vinci ad una donna di 69 anni che aveva vinto la somma di 500mila euro: emessa la sentenza per il tabaccaio.
Il 58enne è accusato di aver sottratto un gratta e vinci ad una donna anziana all’interno della tabaccheria gestita dall’uomo a Napoli, in via Materdei. L’episodio è accaduto il 2 settembre 2021, adesso è tempo della sentenza arrivata proprio al termine del processo a carico del commerciante.
Ad emettere il giudizio è il Tribunale di Napoli mediante il giudice Emilia Di Palma durante la giornata di giovedì 30 giugno 2022. L’uomo ha ricevuto una condanna a causa dell’episodio avvenuto meno di un anno fa. Nulla da fare per Vincenzo Scutellaro che ha scelto comunque il rito abbreviato.
La condanna inflitta è di cinque anni di carcere e 3.200 euro di multa addebitati a Scutellaro. La Procura di Napoli aveva chiesto sei anni di reclusione e una multa di 5mila euro. L’iniziale perizia aveva messo in dubbio le capacità di Scutellaro, poi la seconda consulenza ha di fatto ristabilito la situazione, parlando della vicenda sotto un altro punto di vista.
Nel frattempo l’avvocato dell’uomo ha chiesto l’assoluzione per le accuse di tentata estorsione ed esclusione dell’aggravante per il furto. In entrambi i casi è stato chiesto il riconoscimento, seppur in forma parziale, della incapacità di intendere e volere. Il 4 settembre 2021, a distanza di due giorni dal furto del tagliando vincente appartenente alla zia, una persona avrebbe registrato una telefonata di Gaetano Scutellaro. Immediate le indagini e il conseguente provvedimento di fermo. Una nuova telefonata con un presunto tentativo di estorsione sarebbe un’altra accusa indirizzata all’uomo dopo la denuncia.
A suo danno verte proprio la telefonata registrata e il video del 2 settembre 2021 emerso dalla telecamera interna che si trova nella tabacchiera di via Materdei. Le immagini dimostrano che ad acquistare il tagliando vincente sarebbe stata stata la donna e non l’uomo. Proprio per questo, così come per altri motivi, l’accusa è di furto e tentata estorsione.
Lo scorso mese di febbraio Scutellaro ha lasciato il carcere poiché, secondo quanto riportato dalla perizia psichiatrica, al momento del fatto l’uomo era “parzialmente incapace di intendere e di volere“. Ha atteso il processo con gli arresti domiciliari, adesso la sentenza.
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