Pistole%2C+fucili+d%26%238217%3Bassalto+e+granate%2C+in+auto+aveva+un+arsenale+%7C+Orazio+Nasca+condannato+a+8+anni
freeit
/2022/06/28/pistole-fucili-dassalto-e-bombe-a-mano-in-auto-aveva-un-arsenale-orazio-nasca-condannato-a-8-anni/amp/
Cronaca

Pistole, fucili d’assalto e granate, in auto aveva un arsenale | Orazio Nasca condannato a 8 anni

Published by
Paolo Verri

Pistole, fucili d’assalto e perfino granate. Orazio Nasca, meccanico 51enne di Garbagnate Milanese, in auto e casa aveva un vero e proprio arsenale. Le armi erano tutte da guerra e provenienti dall’Est Europa. 

Armi da guerra provenienti dai Balcani e dall’Europa dell’Est, tutte perfettamente funzionanti. Oltre a munizioni e silenziatori. Il tutto proveniente dal “circuito illegale” e destinate ad essere utilizzate per commettere dei reati. È quanto gli agenti della squadra Mobile di Milano, guidati da Marco Calì, hanno trovato a casa e in auto di Orazio Nasca.

Uno dei Kalashnikov di fabbricazione rumena trovati in possesso di Nasca.

Cinquantun anni, una condanna a 11 anni per concorso in omicidio alle spalle, nell’ultimo periodo Nasca lavorava come meccanico. Ma non aveva mai smesso di occuparsi di armi. Il gup  Guido Salvini lo ha condannato a 8 anni di reclusione con il rito abbreviato e al pagamento di una multa da 18mila euro.

A casa sua, a Garbagnate Milanese, la polizia ha trovato “un arsenale di elevata e micidiale potenzialità offensività”. Armi che erano “certamente destinate ad ambienti della criminalità organizzata di alto spessore” e sarebbero servite per commettere “gravi reati.  A preoccupare è la proliferazione di armi non registrate che in Europa, come negli Stati Uniti, non mancano.

Orazio Nasca, l’arsenale nel bagagliaio dell’auto

Nasca era stato già individuato mesi fa. Il 51enne era stato fermato dalla polizia a bordo della sua Lancia Y nella notte del 16 novembre. Aveva appena lasciato l’autostrada A4 e percorreva viale Rubicone, in zona Comasina.

Le granate trovate a casa di Nasca.

Nel portabagagli aveva “cinque mitragliette, tre pistole, un silenziatore, un manganello telescopico e numerose confezioni di munizioni da guerra”. I tre “fucili d’assalto AKM47” erano “di originaria produzione rumena o serba” ma erano stati “modificati in modo professionale riducendo della metà la lunghezza della canna e riducendo le dimensioni del sistema di recupero dei gas”. In questo modo si potevano nascondere meglio sotto giacche e cappotti. 

Le tre pistole, invece, erano una “semiautomatica Makarov PM9, proveniente dagli arsenali governativi dell’ex Urss” con tanto di “silenziatore e da un doppio caricatore”, oltre ad una “Php Mv Compact calibro 9 × 19 mm Parabellum e la Zastava M57 calibro 7,62 × 25 mm Tokarev proveniente dagli arsenali governativi ex -jugoslavi”. Tutte armi “in ottimo stato” e perfettamente funzionanti. Tutte avevano un numero di matricola, ma non erano registrate nel circuito ufficiale. A casa di Nasca, poi, la polizia ha trovato altre armi e munizioni e perfino 6 granate. Tutte le armi arriverebbero dall’Est Europa e

Da ex vigilante a complice in un omicidio

Nasca ha già scontato una condanna a 11 anni per concorso in omicidio. Nel 1998 lavorava come guardia giurata ed era stato lui a indicare a due complici il capannone dismesso della Codelca di Caronno Pertusella, nel milanese, dove la banda aveva in programma di derubare della pistola un altro vigilante.

L’obiettivo era quello di procurarsi armi nell’attesa di organizzare colpi più consistenti. Quella notte un complice di Nasca, Raffaello Bottillo si era nascosto, armato, nella ditta in attesa del vigilante impegnato in un controllo di routine. Un vicino però aveva dato l’allarme e chiamato i carabinieri. All’arrivo della pattuglia, il carabiniere Giovanni Palermo era stato il primo ad entrare ed era stato freddato dal rapinatore preso dal panico.

Recent Posts

Hai un ISEE sotto i 35mila euro? Ecco i bonus a cui hai diritto

Scopri come sfruttare al meglio il tuo ISEE sotto i 35mila euro: dai bonus per…

16 ore ago

Trump annuncia: “Liberiamo le navi da Hormuz”. La risposta di Teheran

"Project Freedom" di Trump mira a liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz, mentre…

2 giorni ago

Sinner torna il numero 1: battuto Alcaraz in finale a Montecarlo

Jannik Sinner conquista il titolo del Masters 1000 di Montecarlo, dimostrando coraggio e resistenza. Con…

3 settimane ago

Esiste una città che ha “eletto” sindaco un algoritmo

In una città sperimentale, un algoritmo chiamato Vic funge da "sindaco", riducendo la burocrazia e…

1 mese ago

Il cinema sta cambiando con l’intelligenza artificiale: ecco come incide l’AI sui film che guardiamo

L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il cinema, guidando decisioni di produzione, montaggio e distribuzione. Tuttavia, la…

1 mese ago

Perché vediamo i campioni immergersi nelle vasche di ghiaccio dopo l’attività agonistica?

Questo articolo esplora la crioterapia, un rituale di recupero post-allenamento utilizzato dagli atleti d'élite, che…

2 mesi ago