La guerra in Ucraina passa anche dagli aiuti militari. Biden annuncia 450 milioni di dollari, il Consiglio europeo dà invece l’ok per la candidatura all’ingresso nell’Ue. Come ha reagito Putin.
Il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, ha lanciato l’allarme per una sempre più possibile catastrofe epidemiologica. Il primo cittadino ha parlato di una città piena di spazzatura indifferenziata e condizioni igieniche precarie. “Si stanno diffondendo malattie infettive, tra cui non escludo il colera e la dissenteria. In tutte le zone ci sono sepolture naturali e nessuna fognatura è funzionante. Inoltre non c’è acqua potabile“, ha ribadito.
Zelensky è intervenuto durante il Consiglio europeo che ha di fatto ratificato l’approvazione allo status di candidato. Il capo politico ha ringraziato Mario Draghi per quanto sta facendo in queste settimane. “L’Italia ci rappresenta. Grazie mille, signor Primo Ministro! Grazie per la tua forza, per la tua perseveranza. Grazie per aver dimostrato che i principi delle persone perbene sono veramente il fondamento dell’Europa“, ha ribadito il presidente dell’Ucraina.
Gli Stati Uniti hanno annunciato altri 450 milioni di dollari sotto forma di aiuti militari. L’annuncio arriva direttamente da Joe Biden a pochi giorni dall’incontro del G7 e della Nato che si terrà in Germania. Il pacchetto comprende artiglieria, munizioni, motovedette, sistemi missilistici sofisticati e in grado di fronteggiare il nemico. Soddisfazione da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.
Intanto le truppe della Russia hanno circondato Lysychansk, ma la battaglia anche nella città di Severodonetsk non si arresta. Proprio queste due città sarebbero ancora in mano all’esercito ucraino, ma le truppe guidate da Putin avrebbero compiuto dei passi in avanti nel corso delle settimane. A dichiararlo è Serhiy Haidai, governatore dell’oblast di Lugansk. “Per evitare l’accerchiamento definitivo, i nostri comandi potrebbero ordinare alle nostre truppe di ritirarsi su nuove posizioni“, ha ribadito Haidai.
Il Consiglio europeo ha dato il via libera alla concessione dello status di Paesi candidati per l’ingresso nell’Ue: la decisione riguarda Ucraina e Moldavia. Tracciata la linea, seppur in prospettiva, anche per la Georgia che potrebbe seguire le orme degli altri due Stati. A tal proposito proprio Zelensky ha rilasciato alcune dichiarazione in videoconferenza.
“Una delle decisioni più importanti per l’Ucraina in tutti i 30 anni di indipendenza del nostro stato. Questa decisione però non è solo per l’Ucraina. Questo è il più grande passo verso il rafforzamento dell’Europa che potrebbe essere compiuto proprio ora, proprio nei nostri tempi, e esattamente in tali condizioni quando la guerra russa mette alla prova la nostra capacità di preservare la libertà e l’unità. Grazie al vertice di tutti i leader europei. Grazie ai nostri eroi – tutti quelli che con le armi in mano difendono l’indipendenza dell’Ucraina e la libertà dell’Europa. Gloria all’Ucraina!“, ha ricordato Volodymyr Zelensky.
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