Guerra Ucraina, Maurizio Martina (Fao) a Free.it | “Crisi alimentare grave. Oggi chiediamo intervento per Paesi vulnerabili. Il progetto prevede…”

Questa mattina a Roma inizia il vertice dei Paesi del Mediterraneo con la Fao e le organizzazioni umanitarie che lavorano in Africa. Il tema dell’incontro è la crisi alimentare e le conseguenze della guerra in sui Paesi del mondo. Al centro dell’attenzione la questione del grano ucraino rubato dalla Russia e bloccato nei porti del mar Nero. Ma anche tutte le conseguenze delle sanzioni, che contribuiranno a creare instabilità e fame in molte regioni del pianeta. Senza contare, poi, gli effetti del cambiamento climatico che stanno aggravando siccità e carestie. All’incontro parlerà il direttore generale della Fao Qu Dongyu. Al quotidiano online Free.it Maurizio Martina, vicedirettore generale aggiunto della Fao, già ministro dell’Agricoltura.

Quali sono gli effetti concreti dell’invasione russa dell’Ucraina sui Paesi del mondo? Quante persone, rischiano di morire di fame a causa del blocco del grano? Lo chiamano effetto farfalla. Scoppia una guerra in un Paese dell’Europa orientale e nel Paese più remoto dell’Africa sub-sahariana dei bambini muoiono di fame. Anche di questo si discuterà questa mattina, al vertice organizzato dalla Farnesina e che avrà tra i protagonisti la Fao. Al quotidiano online Free.it Maurizio Martina, vicedirettore generale aggiunto della Fao.

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Guerra Ucraina, Maurizio Martina (Fao) a Free.it | “Crisi alimentare grave. Oggi chiediamo intervento per Paesi vulnerabili. Il progetto prevede…”

Oggi inizia il “Dialogo ministeriale Mediterraneo sulla sicurezza alimentare”, qual è posizione della Fao?

“Al vertice di oggi la Fao chiederà alla comunità internazionale di sostenere i paesi africani più vulnerabili per importare materie prime agricole. Il grano bloccato nei porti russi, ma anche mais e i fertilizzanti, che un altro prodotto bloccato dalla guerra negli ultimi mesi. Oggi è l’occasione per fare un punto sulla sicurezza alimentare, anche alla luce delle conseguenze di questo conflitto tra Russia e Ucraina. Che potrebbero essere tragiche”.

Chi partecipa?

“Al vertice di oggi ci saranno ben 23 paesi che rappresentano tutta l’area Mediterranea. E poi ci saranno 7 organizzazioni internazionali che si occupano da tempo di sicurezza alimentare e che mai come ora sono in prima linea per fronteggiare l’emergenza. E poi noi della Fao presenteremo un progetto importante. Si chiama Food Import Financing Facility si pone come obiettivo quello di mobilitare risorse internazionali per 9 miliardi di euro. Nove miliardi stanziati specificatamente per sostenere il costo del cibo nei paesi più vulnerabili. Questo incontro di oggi è particolarmente importante, visto il periodo ed è stato voluto dalla Farnesina. Perciò un ringraziamento va al ministro Di Maio e alla viceministra Sereni che hanno voluto l’incontro”.

Qual è il ruolo dell’Italia?

“Beh, l’Italia è stata sempre molto attenta al tema della sostenibilità, alle emergenze alimentari nel mondo. E’ dai tempi di Expo 2015 che il tema è al centro delle nostre agende. E anche in questa crisi internazionale, il nostro Paese ha cercato fin dai primi giorni di guerra di capire come fronteggiare le emergenze. Quelle che conseguono e scaturiscono dalla guerra stessa.

Guerra Ucraina, Maurizio Martina (Fao) a Free.it | “Italia in prima linea per lotta alla fame”

Abbiamo pensato a come anticipare gli scenari difficili sul tema della sicurezza alimentari. Proprio per questo sul progetto Food Import Financing Facility c’è un grande interesse ed entusiasmo. D’altronde, questo lavoro è la naturale prosecuzione del lavoro svolto l’anno scorso, quando l’Italia era presidente del G20 sui temi della Food Security”.

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Guerra Ucraina, Maurizio Martina (Fao) a Free.it | “Crisi alimentare grave. Oggi chiediamo intervento per Paesi vulnerabili. Il progetto prevede…”

Quali sono le conseguenze di questa guerra sulla fame nel mondo?

Purtroppo, questo conflitto tra Russia e Ucraina sta producendo delle conseguenze molto gravi in Paesi che non sono direttamente coinvolti nella guerra. Basti pensare che nel 2021 quasi 200 milioni di persone in 53 Paesi nel 2021 sono in condizione di fame acuta. E che il numero è aumentato in un solo anno di 40 milioni. Ora, con questa situazione drammatica di base, possiamo immaginare uno scenario ancor più apocalittico. Con un aumento di 18 milioni di persone in carestia.  con un balzo di 40 milioni di persone in soli dodici mesi”.