Ibrahimovic, non c’è pace: il ginocchio lo tormenta | Il video in Rete non lascia dubbi

Ibrahimovic, strada in salita. Il futuro del campione dipende dal ginocchio: le condizioni non sono rassicuranti. Il video inequivocabile.

Ibrahimovic, continua la metamorfosi. Il campione ha detto di voler continuare a giocare, con il Milan, ovviamente. Prima di pensare al contratto, occorre pensare al ginocchio: il centravanti ha bisogno di rimettersi a nuovo. Operarsi per togliere ogni dubbio sulla sua condizione e permettere agli altri – in primis alla società poi ai tifosi – di pensare al futuro con serenità.

Ibrahimovic ritiro
Ibrahimovic cure al ginocchio (ANSA)

Ancora da decidere se ci sarà un accordo sulla base di presenze a gettone, oppure un contratto vero e proprio su base annua e successivamente l’approdo nel parco dirigenti. Tutto sarà più chiaro nei prossimi 4 mesi: operazione e degenza. Nel frattempo lo svedese mostra le cure prima dell’intervento.

Ibrahimovic, il campione non smette di soffrire: le cure al ginocchio spiazzano i follower

Un video in cui gli aspirano il liquido dal ginocchio. Il guerriero – così lo chiamano – sotto i ferri, ma prima una bella drenata. I presupposti per far bene ci sono tutti, al punto che si parla di futuro con cautela. Intanto il calvario prosegue, ma il campione sa benissimo che la tempesta porta alla quiete nel prossimo futuro. Tornare in campo, questo è l’obiettivo: per farlo è disposto a tutto.

Ibrahimovic Milan
L’attaccante pensa a curarsi (ANSA)

Ecco dove finisce parte del carisma e della fame che ha trasmesso ai compagni di squadra: gli stessi che non hanno esitato a fare l’in bocca al lupo alla leggenda, compagno e amico pronto a cambiare nuovamente per il bene del Milan. Lo svedese è in rossonero su consiglio di Mino Raiola, a cui ha dedicato anche lo Scudetto: il procuratore, dovunque egli sia, sa che questa è la decisione giusta. Compreso l’intervento al ginocchio che Ibra supererà, come qualsiasi altra sfida. Una puntura per cambiare il destino, in ballo c’è ancora molto.