La guerra in Ucraina evidenzia novità che partono proprio dagli annunci dei protagonisti della scena politica e diplomatica: perché Putin fa preoccupare così tanto tutta l’Europa. Tutti i dettagli e le possibili strategie in arrivo da Mosca.
Vladimir Putin ha degli obiettivi ben precisi che stanno emergendo con sempre maggiore evidenza sin da quando è iniziato il conflitto in Ucraina. Le mire della Russia non sono mai inaspettate e toccano luoghi e zone strategiche per tutta una serie di motivi (in primis quelli economici).
Il presidente russo ha parlato spesso e volentieri senza tanti giri di parole della sua “operazione militare speciale“, pur trattandosi però di un conflitto armato a causa del quale hanno già perso la vita numerosi civili. Da Mosca arrivano comunque altri segnali che non lascerebbero più alcun dubbio.
Putin non vorrebbe ritirarsi dall’Ucraina. Il capo del Cremlino sarebbe pronto a “un lungo combattimento. Non gli interessa quanto durerà“. Ad annunciarlo è la BBC che cita il quotidiano russo Moskovsky Komsomolets e lo pone al centro della questione come emblema di quei giornali russi allineati al regime.
Con queste semplici parole la BBC ha tracciato un profilo della stampa russa che sposa in pieno le mira espansionistiche di Putin e che, al contempo, parla di ciò che sta accadendo nel conflitto in Ucraina. Putin non molla diversi territori ucraini e sarebbe quindi pronto a combattere ad oltranza.
Sergej Lavrov è l’attuale ministro degli Esteri in Russia che ha tenuto una conferenza stampa dopo l’incontro con il collega dell’Oman Sayyid Badr al-Busaidi. Anche dalle sue parole emergono novità o comunque sia non di certo segnali di distensione con il Paese guidato da Volodymyr Zelensky. “La Russia non vuole una guerra a livello continentale in Europa, ma auspica che una volta completata l’operazione militare in Ucraina, l’Occidente fermi la sua spinta verso il mondo unipolare dominato dagli Stati Uniti“, ha ricordato Lavrov citato dall’agenzia Tass.
Lo stesso ministro ha parlato dell’operazione militare speciale e del “raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati. Mi auguro che contribuiscano a fermare i tentativi dell’Occidente di minare il diritto internazionale e di ignorare e violare i principi della Carta delle Nazioni Unite, compreso il principio dell’uguaglianza sovrana degli Stati“, ha concluso Lavrov citato da Tass.
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