Momento delicato per la guerra in Ucraina con l’evacuazione complessa dei civili fra l’acciaieria Azovstal e la stessa città di Mariupol: la denuncia di Zelensky sui bombardamenti in corso.
Problemi all’acciaieria Azovstal con attacchi continui da parte della Russia. Le truppe di Mosca non starebbero rispettando gli accordi. A denunciarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Stanno cercando di prendere d’assalto il complesso“, ha commentato il capo politico di Kiev.
Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha rilasciato alcune dichiarazioni che inaspriscono ancora di più la già difficile e complessa situazione fra Russia e Ucraina. “Questa è una lotta tra il bene e il male. I nostri soldati e ufficiali hanno prevenuto una immane tragedia. La Nato stava preparando l’Ucraina per un attacco al nostro Paese“, ha ricordato il capo del Parlamento russo.
Zelensky ha assicurato che il governo ucraino sta facendo il possibile per mettere al sicuro la gente che si trova nella città di Mariupol e anche nell’acciaieria Azovstal. Si tratta di una situazione “difficile“, ma il presidente ucraino si dichiara positivo dopo l’evacuazione di 156 civili già arrivati a Zaporizhzhia.
Nel frattempo l’Unione europea dovrebbe definire nuove sanzioni petrolifere contro la Russia. Previsto per mercoledì 4 maggio 2022 un incontro fra gli ambasciatori dei 27 Paesi dell’Ue che dovranno stabilire un piano, poi l’approvazione finale. In arrivo a stretto giro un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca.
Nel frattempo Zelensky interverrà al Parlamento dell’Albania per parlare di quanto accaduto durante le lunghe e difficili settimane trascorse dall’inizio del conflitto. Ancora complicata l’apertura dei negoziati di pace con Vladimir Putin che parla con Emmnauel Macron e dichiara: “Kiev non è pronta a chiudere la questione“. Si allontana l’ipotesi sulla conclusione del conflitto, specialmente dopo le ultime vicende.
“Finalmente abbiamo il risultato, il primo risultato della nostra operazione di sgombero dall’Azovstal a Mariupol, che organizziamo da molto tempo. Ci è voluto tanto impegno, lunghe trattative e mediazioni varie. Sono 156 le persone già arrivate a Zaporizhzhia. Donne e bambini. Sono nei rifugi da più di due mesi. Immagina! Ad esempio, un bambino ha sei mesi, due dei quali sottoterra, in fuga dalle bombe e dai bombardamenti. Finalmente queste persone sono completamente al sicuro. Avranno bisogno di aiuto“, conclude Zelensky parlando nel consueto videomessaggio notturno.
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