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Cronaca

Costretto da una infezione a vivere con un pene nel braccio | L’incredibile incubo di Malcom è finito

Published by
Maria Teresa Bianco

Dopo essere stato costretto a vivere con un pene attaccato al braccio, l’incubo trascorso dal 47enne britannico Malcom è finalmente finito. Dopo l’operazione subita, l’uomo ha dichiarato: “Ora mi sento di nuovo un uomo”

A seguito di un’infezione gravissima, un uomo, padre di 47 anni di origini inglesi ha perso l’organo riproduttivo. Per salvargli la vita i medici ne hanno ricostruito uno nuovo ma non nel “posto” giusto, bensì sul braccio. Così Malcom MacDonald ha dovuto vivere per ben sei anni.

Costretto a vivere a causa di un’infezione con un pene attaccato al braccio, l’incubo di Malcom (Immagini rete)

Dopo essere stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per riposizionare il pene, il 47enne ha esclamato: “Ora mi sento di nuovo un uomo”. Termina così l’incubo iniziato nel lontano 2010.

Costretto a vivere con un pene nel braccio | L’incubo di Malcom MacDonald è durato 6 anni

La storia assurda di Malcolm MacDonald, un papà britannico di 47 anni, è finita nel migliore dei modi. Ma ciò che questo uomo ha subito per sei anni è stato un vero e proprio incubo ad occhi aperti.

Ha vissuto per sei anni con un pene attaccato al braccio, l’incubo di Malcom (Immagini rete)

L’uomo si è raccontato attraverso un documentario andato in onda su Channel 4. Tutto è iniziato nel 2010 quando, a seguito di una grave infezione, Malcom ha perso l’organo riproduttivo.

A seguito di diverse e doloranti operazioni, nel 2015 i medici hanno ricostruito un pene nuovo prelevando della carne dal braccio dell’uomo. Sembrerebbe una normale operazione ma a causa della mancanza di ossigenazione del sangue, l’organo riproduttivo è stato innestato sul braccio sinistro e non al suo posto come doveva avvenire.

I medici avevano promesso all’uomo che questa “sistemazione scomoda” doveva durare poco ma a causa di una serie infinita di ritardi dovuti a problemi ospedalieri, complice anche l’inizio della pandemia da Covid, l’operazione chirurgica da 50mila sterline finanziata dal servizio sanitario nazionale è stata rinviata più volte costringendo il 47enne a convivere con il pene sul braccio per ben 6 anni.

Il lungo calvario di Malcom e la fine di un incubo durato troppo tempo

É stato un lungo calvario quello che ha vissuto Malcom MacDonald per ben sei anni. Costretto a non poter indossare magliette a maniche corte in pubblico e non poter andare a nuotare o giocare in acqua con i suoi due figli.

L’incubo, alla fine, però è terminato quando l’uomo si è sottoposto all’intervento chirurgico durato nove ore, per riposizionare l’organo al posto giusto.

Il signor MacDonald che abita con la famiglia a Thetford nel Norfolk (Inghilterra), ora ha potuto riprendere la sua normale vita. Come riportato da fanpage, il primo pensiero dell’uomo post operazione è stato: “L’hanno fatto bene questa volta, ora mi sento di nuovo un uomo. Questo potrebbe essere un punto di svolta nella mia vita”.

L’intervento subito dall’uomo è stato molto complicato tanto da aver visto il coinvolgimento di diversi chirurghi plastici e urologi. Ma nulla è tanto complicato difronte a un uomo che, finalmente, ha ritrovato la serenità di vivere.

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