Il regalo di Pasqua dell’imprenditore Siro Della Flora ai suoi 45 dipendenti. Un “bonus energetico” di 1500 euro contro il caro bollette.
Un “uovo di Pasqua” da 1500 euro. L’imprenditore Siro Della Flora, titolare e fondatore della Metallurgica Legnanese, ha deciso di regalare una “quindicesima pasquale” ai suoi 42 dipendenti.
Un “bonus energetico”, in un periodo in cui si parla tanto di aumenti Della Flora ha voluto mandare un segnale forte a tutti i suoi collaboratori: “Non voglio trattare i miei dipendenti come trattavano me tanti anni fa. Un lavoratore non contava nulla e lo stipendio sembrava un regalo. Ecco, io non voglio essere quel tipo di datore di lavoro”, ha raccontato l’imprenditore in un intervista al Fatto Quotidiano. Non vuole essere considerato un benefattore, ma in un momento delicato come quello attuale dal punto di vista dei rincari diventa fondamentale sostenere i propri dipendenti: “Ci vuol poco a capire; se uno ha il mutuo, la macchina, una famiglia e arrivano queste stangate di aumenti non ce la fa. Volevamo solo fare una sorpresa e un regalo per Pasqua“, ha spiegato Della Flora.
Siro Della Flora, 77 anni, ha iniziato a lavorare come manovale quando ne aveva solamente 14, operando per tanti anni come dipendente Trafital, azienda di Varese nel settore dell’acciaio.
Nel 2012 ha deciso di mettersi in proprio e fondare Metallurgica Legnanese di Rescaldina, a Milano. E’ partito dal basso, comprando un camion e un capannone da 900 metri quadri. Faceva tutto da solo, il manovale, l’autista, l’operaio e il contabile. Oggi l’azienda è cresciuta, ha una superficie di 35mila metri quadri (e tra poco diventeranno 50mila), 30 operai e 12 autisti. Il suo core business è l’import-export di acciai speciali e trafilati, oltre a quelli inox e automatici.
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Alla base del successo della sua azienda c’è proprio il rapporto con i suoi dipendenti: “Io non sono il tipo di titolare chiuso in ufficio, sono un collaboratore tra i miei collaboratori. Vivo la giornata in mezzo a loro. Un’azienda funziona bene se ha buoni operai. Non voglio fare della retorica, ma deve essere come una grande famiglia. Se non hai buoni collaboratori ne fai poca di strada”, ha spiegato Della Flora in un’intervista al Corriere della Sera.
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