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Dramma Italia, Capello stronca il calcio di Guardiola: indica il modello da seguire | “Dobbiamo fare come loro…”

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Michelangelo Loriga

Secondo Fabio Capello in Italia si segue troppo il calcio di Guardiola. Secondo lui ci sono dei metodi migliori per schierare le squadre.

L’ex campione d’Italia e d’Europa ha deciso di dire la sua in merito all’esclusione dai Mondiali in Qatar della nazionale azzurra. In particolare, Fabio Capello ha preso di mira lo stile di gioco, che secondo lui è troppo simile a quello che faceva Guardiola. Inoltre, ha trovato una soluzione da cui poter ripartire. Le sue parole hanno lasciato di stucco molte persone.

Fabio Capello al Football summit di Bilbao (AnsaFoto)

Lui è noto per esser stato un ottimo giocatore, specie con Roma, Juve e Milan, con cui ha vinto 4 campionati di calcio e due coppe Italia. La sua carriera ha avuto molto più prestigio da allenatore, però, dove è riuscito a portarsi a casa una Champions League e una Supercoppa europea, oltre a vari campionati di Serie A e due in Spagna. Ora, lo vediamo come opinionista in varie trasmissioni calcistiche.

Secondo l’ex allenatore in tutto il nostro paese vi è l’abitudine di seguire le idee che hanno fatto grande, in passato, il Barcellona di Guardiola. “Troppi passaggi al portiere e laterali, lavorando poco su quelli in verticale”, ha affermato Don Fabio. Inoltre, vede poca forza fisica da parte dei giocatori, che non vanno più duri sui contrasti. Secondo lui, però, una soluzione c’è e andrebbe attuata il prima possibile.

I consiglio di Fabio Capello per il calcio italiano

Secondo l’opinionista andrebbe adottato un altro modello di gioco, con delle strategie sempre europee. Queste si rifanno alle idee del coach Klopp, colui che con il Liverpool è riuscito ad ottenere la vittoria di un campionato inglese e della Champions League. L’uomo, però, è famoso per esser cresciuto con la mentalità del suo paese, tedesca, in cui ha portato sul tetto nazionale il Borussia Dortmund.

Pep Guardiola durante la partita fra Manchester City e Sporting Lisbona (AnsaFoto)

Secondo Capello, in Italia non trovano neanche molto spazio i giovani nostrani, visto che le primavere sono ricche di stranieri. “Mancini è un allenatore fortissimo, anche se con la Macedonia è mancata molta freschezza”, ha poi affermato. “I giocatori forti fanno tanti passaggi, ma non più troppo illuminanti”, ha poi proseguito.

“L’Atalanta è l’unica squadra che ha le idee alla tedesca e i risultati si vedono”, ha confessato l’uomo. In più, ha anche lanciato un monito agli allenatori di Serie A: “Bisogna inventare qualcosa di nuovo, alla Blessin”.

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