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Attualità

Yelena Osipova, arrestata a St. Pietroburgo: chi è l’80enne simbolo del conflitto ucraino | VIDEO

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Andrea Desideri

Yelena Osipova, il carattere non ha età. La donna è scesa in piazza per manifestare contro la guerra in Ucraina: arrestata. La vicenda emozionante. 

Yelena Osipova proteste a San Pietroburgo (Screenshot Instagram)

Yelena Osipova, 80 anni, ha fatto la storia da San Pietroburgo. Lei che quella piazza l’ha vista in tutte le sue sfaccettature: mica per sentito dire. Ha vissuto proteste, conflitti e rivoluzioni. Ora tocca ancora a lei, scendere in piazza, per manifestare il dissenso in merito al conflitto ucraino.

La situazione è critica perchè, in Russia, chiunque manifesti o si opponga al conflitto viene arrestato: le proteste non sono ammesse, anche questo delinea il polso di una vicenda sempre più ingestibile, malgrado tutto la signora non si lascia scoraggiare. Torna in quella piazza gremita: San Pietroburgo, ancora una volta, dopo l’assedio nazista di Leningrado, per dire basta.

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Yelena Osipova, 80enne scende in piazza contro la guerra: arrestata

L’anziana manifestante arrestata a San Pietroburgo (Screenshot Instagram)

Un manifesto nelle mani, brandito con orgoglio, al cospetto di chi vorrebbe tappargli la bocca: arrivano le Forze dell’Ordine che – in mezzo alle cariche – la portano via. Scatta l’arresto ma anche gli applausi: alla sua età solo lei stessa può impedirsi di fare qualcosa. Non la ferma nessuno. Le immagini fanno il giro di telegiornali, Web e cartacei, tutti pronti a riservarle un posto d’onore. Tanti come la signora, che sentono – nonostante siano russi – il bisogno di dissociarsi da Putin e questa crociata assurda.

La guerra, purtroppo, non è ancora finita ma imprese simili rappresentano la speranza di un’opposizione sempre viva e ricca di possibilità: nessuno può cancellare il pensiero critico, soprattutto quando – come nel caso di Yelena – arriva in maniera civile e assennata. Il senso di abnegazione e orgoglio di questa donna finirà sui libri di storia: quella che lei ha vissuto e non le è stata raccontata. Questo, forse, resta il vanto più grande: vero e proprio patrimonio da difendere. Così come il diritto alla libertà.

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