Omicidio+Willy%2C+lettera+dal+carcere+di+Gabriele+Bianchi+%26%238220%3BNon+l%E2%80%99ho+toccato%E2%80%A6%E2%80%9D
freeit
/2022/02/25/omicidio-willy-lettera-dal-carcere-di-gabriele-bianchi-non-lho-toccatoomicidio-willy-lettera-dal-carcere-di-gabriele-bianchi-non-lho-toccato/amp/
Cronaca

Omicidio Willy, lettera dal carcere di Gabriele Bianchi “Non l’ho toccato…”

Published by
Stefano Serrani

Omicidio Willy, parla Gabriele Bianchi, uno degli imputati per la morte del 21enne capoverdiano ucciso a Colleferro la notte tra il 5 e il 6 settembre 2020. La lettera inviata ad Adnkronos: “Io dipinto come un mostro, non ho toccato Willy nemmeno con un dito”.

Omicidio Willy, lettera dal carcere di Gabriele Bianchi “Non l’ho toccato…”

E’ uno degli imputati, insieme al fratello Marco e a Francesco Belleggia per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne capoverdiano ucciso la notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro. Gabriele Bianchi racconta la sua verità, e lo fa scrivendo una lettera all’Adnkronos, dal carcere di Rebibbia dove è recluso da 17 mesi.

Non ho toccato Willy nemmeno con un dito. L’unico vero responsabile della morte di quel ragazzo pieno di vita è Francesco Belleggia, scrive Bianchi in una grafia elementare. “E’ stato lui a scatenare la lite quella notte – prosegue –  lui a colpire Willy con un calcio al collo quando era in ginocchio, in procinto di alzarsi. Lui, ancora, a negare le sue responsabilità mentre nella sala d’aspetto dei Carabinieri lo incalzavamo e ci faceva cenno di star zitti. Ancora lui, paradossalmente, il solo di noi quattro, a trovarsi dal primo momento ai domiciliari, precisa.

LEGGI ANCHE >> DIRETTA Ucraina oggi, le notizie in tempo reale di venerdì 25 febbraio

Omicidio Willy, Gabriele Bianchi: “Io dipinto come un mostro assassino”

Omicidio Willy, Gabriele Bianchi: “Io dipinto come un mostro assassino”

In quattro fogli Bianchi racconta come è cambiata la sua vita da da quella notte di settembre del 2020, le giornate in carcere e il tempo che sembra non passare mai: Sono ormai 17 mesi che vivo da recluso in carcere, dopo 11 mesi passati in isolamento. Mesi che sono sembrati anni, giorni interminabili scanditi unicamente da una doccia e un’ora d’aria in cunicoli di cemento armato, spiega Bianchi.

LEGGI ANCHE >> Le ultime parole dei soldati ucraini prima di morire: “Fottetevi russi”

Diverse richieste al Giudice e alla direttrice del per poter accedere alla sala comune, tutte rispedite al mittente per il timore di problemi con gli altri detenuti: Sono stato dipinto come un mostro assassino, ho assistito inerme alle bugie e agli insulti di cui persone sconosciute invadevano i profili social, mio e di mio fratello. E’ orribile vedere essere accusato di un crimine che non abbiamo mai commesso, conclude.

Recent Posts

Esiste davvero la felicità? Consigli pratici e non per raggiungerla

La felicità non è una meta lontana, ma un percorso fatto di scelte quotidiane e…

6 giorni ago

WhatsApp, attiva subito questa funzione: rischi grosso

Arrivano grosse novità per l'utenza di WhatsApp. Occhio a questa cosa e puoi davvero rischiare…

6 giorni ago

Conto corrente, nuovi obblighi per le banche: la proposta del Governo che cambia tutto

Il Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta per varare un provvedimento che…

6 giorni ago

Licenziato dalla Rai, sgomento nel mondo del calcio

La Rai licenzia in tronco un personaggio molto noto associato al mondo del calcio, la…

6 giorni ago

Arresto Matteo Messina Denaro, Alfonso Sabella a Free.it | “Lo Stato è più forte, quando vuole”

16 Gennaio 2023, una data storica per l'Italia, quella dell'arresto a Palermo di Matteo Messina…

7 giorni ago

Hai subito un tradimento? Puoi chiedere un risarcimento, ecco come fare

L'infedeltà coniugale può avere conseguenze piuttosto pesanti sia economiche che giuridiche per chi la commette.…

1 settimana ago