Forse una svolta decisiva nelle indagini sulla morte di Nada Cella. La giovane donna trovata senza vita a Chiavari 25 anni fa nello studio del commercialista per cui lavorava. Il nuovo indizio è legato alla persona sospettata dell’omicidio.
Alcune tracce di sangue sono state individuate su uno scooter di proprietà di Annalucia Cecere, ex insegnante di 53 anni indagata per l’omicidio della giovane commercialista Nada Cella. I fatti si riferiscono a 25 anni fa. La scoperta è stata fatta dalla Polizia Scientifica grazie all’analisi delle luci forensi. Le indagini dovranno ora appurare l’appartenenza di quel sangue, ritrovato su un mezzo che la Cecere teneva nella sua casa di Boves, in provincia di Cuneo.
Una testimone, tuttora anonima e ricercata dalla polizia, in una telefonata al commercialista Marco Soracco (per cui lavorava Cella) aveva dichiarato di aver visto la Cecere salire sporca di sangue su un motorino, per poi scappare dallo studio di Chiavari dove venne trovata morta la giovane vittima.
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Le indagini sul caso sono state riaperte di recente, anche grazie all’intraprendenza di una giovane criminologa, Antonella Pesce. La donna è riuscita a ottenere la riapertura del fascicolo sulla morte di Cella rivalutando alcuni elementi di prova non abbastanza tenuti in considerazione all’epoca dei fatti, 25 anni fa.
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Oltre alla Cecere, sono stati iscritti nel registro degli indagati anche il commercialista Marco Soracco e la madre. I due sono accusati di falsa testimonianza ai pm per avere mentito sui reali rapporti tra la Cecere e il commercialista.
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