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Green Pass, venerdì di protesta in tutta Italia: cosa sta succedendo

Published by
Raffaele

E’ il primo giorno del Green Pass obbligatorio nei luoghi di lavoro come stabilito dal Governo. Proteste in tutta Italia. Da nord a sud del paese è una la lunga giornata di proteste. 

Trieste proteste No Green Pass

Il varco 4 al porto di Trieste e altri bloccati in queste ultime ore, sono uno dei simboli del venerdì di protesta in tutta Italia contro il Green Pass obbligatorio come stabilito dal Governo Draghi sul luogo di lavoro e per esercitare la propria professione. Oggi è il primo giorno dell’entrata in vigore del certificato verde, erano stati annunciati scioperi in tutto il paese con un rischio caos altissimo. I blocchi ci sono ma al momento, senza non poche difficoltà ,la situazione appare sotto controllo.

Da Trieste il fronte caldo della protesta. Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ai microfoni di Skytg24 ha rassicurato: “Ci sono delle difficoltà, il porto funziona seppure a ranghi ridotti. L’importante è evitare scontri frontali e non danneggiare l’economia del paese”. Una scelta di buonsenso, quello triestino è uno degli scali portuali più importanti d’Italia per migliaia di aziende sul nostro territorio. Sul campo la protesta c’è, è forte, al momento oltre cinque mila i manifestanti. Molti arrivano da fuori.

C’è stato un momento di tensione quando un ex consigliere comunale, conosciuto per le sue idee estremiste ha tentato di bloccare un auto. La risposta migliore è stat quella dei lavoratori che lo hanno allontanato. I portuali che manifestano stanno cercando di far filare tutto liscio affinchè non si perda il senso della protesta. Diversi i gesti di accortezza nei confronti della stampa e delle forze dell’ordine.

LEGGI ANCHE >> Green Pass, rischio venerdì nero: incognita trasporti

Green Pass proteste, da Genova a Milano fino a Roma: cosa sta succedendo

Green Pass proteste porto di Genova

Sul fronte porti sta filando tutto liscio a Venezia, i lavoratori si sono presentati regolarmente, qualcuno ha detto ai microfoni dell’Ansa: “Per noi è una giornata normale. Qui in laguna non ci sono nè scioperi nè proteste”. Diversamente sta andando al porto di  Genova, altro scalo merci cruciale in Italia. La situazione è tranquilla, lunghe code di tir fermi, alcuni lavoratori bloccano l’accesso del porto ai camion dalle 06.30 di questa mattina. Davanti alla prefettura della città un gruppo di manifestanti ha applaudito quando gli è stato comunicato che a Trieste lo scalo portuale era stato bloccato.

Green Pass proteste Genova davanti alla prefettura

I porti, il settore della logistica ma non solo, quello del trasporto pubblico e il traffico su strada. Al momento a Milano la mattinata è sembrata scorrere regolare. Le corse di bus, tram e metrò è regolare, ci sono più preoccupazioni per i cortei No Green Pass oggi e sopratutto quello di domani, sabato 16 ottobre.

Green Pass proteste Milano trasporto pubblico regolare

A Roma e Napoli situazioni sotto controllo fino a questo momento. Nella Capitale qualche blocco al traffico in via Labicana ma l’intervento della polizia nel sedare le intenzioni dei manifestanti di creare disagi a ridosso del centro città è stato limitato senza tensioni.

Va meglio a Napoli dove il traffico cittadino sempre intenso di suo non sembra aver subito particolari disagi dovuti a eventuali scioperi. Lo confermano anche le sigle sindacali che segnalano come la maggior parte dei lavoratori sia vaccinata.

A Firenze alcune centinaia di manifestati sono in presidio in piazza Santa Maria Novella. Tra loro anche qualche studente, nessun corteo solo un presidio statico e senza tensioni.

Green Pass, la protesta alla Sigonella

E’ arrivata fino alla base militare italiana dell’aeronautica Sigonella a Catania la protesta contro il Green Pass obbligatorio tra i lavoratori. Un presidio promosso dal sindacato Siam, il Sindacato aeronautica militare, che si è svolto questa mattina dalle 07.00  ed è durato circa mezz’ora. Una protesta assolutamente pacifica e che riguarda “il diritto a entrare liberamente nel proprio luogo di lavoro senza dover pagare tamponi o usufruire di quelli gratuiti” spiegano dal sindacato.

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