Salvini, tagliare il Reddito di Cittadinanza. La priorità chiesta a Draghi

Il leader leghista Matteo Salvini torna a parlare del Reddito di Cittadinanza e chiede al Governo di tagliarlo, anzi di modificarlo. L’appello da Seveso per il presidente Draghi: “Modificare la misura”.

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Matteo Salvini ha chiesto di modificare il Reddito di Cittadinanza. Sarà un emendamento alla Legge di Bilancio

A Draghi ho chiesto di tagliare il reddito di cittadinanza”. Il leader della Lega Matteo Salvini torna su uno dei temi sui cui da mesi fa battaglia, se pur con qualche cambiamento. Il capo del Carroccio si è recato a Seveso, vicino Milano, per supportare Alessia Borroni, la candidata a sindaco della città dove domenica e lunedì c’è il ballottaggio.

In occasione del comizio, Salvini si è rivolto al Presidente del Consiglio Mario Draghi per chiedergli di ripensare la misura. “Il Reddito di Cittadinanza è da rivedere e va dato a chi non può lavorare, a chi è disabile e non ce la fa, no a chi non vuole lavorare, che è una offesa a chi si alza alle 5 di mattina“, ha spiegato Salvini.

Salvini: il Reddito di Cittadinanza è incentivo ai furbetti

Il leader leghista, il reddito sarebbe un disincentivo al lavoro. ”E’ invece un incentivo ai furbetti e agli evasori. Non ci sono redditi di cittadinanza da regalare a quelli che passeggiano per strada, quel poco che c’è va dato a chi fatica a Seveso, e non a chi arriva domattina”. La posizione di Salvini è molto simile a quella di Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia, infatti, ha definito il reddito di cittadinanza “metadone di Stato”.

Matteo Salvini, per la verità, inizialmente voleva abolire totalmente il RdC e soltanto di recente ne ha ipotizzato un diverso utilizzo. Il cambiamento è nato dal confronto con l’ala governista  del suo partito e con il Ministro Giorgetti. Inoltre, la posizione di Draghi è nota. Il presidente, infatti, ha detto che condivide a pieno il concetto alla base del Reddito di cittadinanza e che non intende toccarlo. Matteo Salvini, intanto, promette un emendamento a sua firma alla Legge di Bilancio di cui si potrebbe discutere già ne prossimi CDM.