Green Pass, rischio caos trasporti: i problemi degli autotrasportatori

Paese a rischio paralisi. Incognita rifornimenti e funzionamento trasporti e logistica. Ancora troppi autotrasportatori non vaccinati. Dal 15 ottobre, giorno in cui scatterà l’obbligo di Green Pass per lavorare, si rischierà il blocco.

Senza autotrasportatori il paese si ferma. Il rischio c’è. L’allarme dei non vaccinati nel settore dei trasporti e della logistica preoccupa. E non poco. Lo spiega il direttore generale di Confetra, la Federazione delle Associazioni di Trasporti e Logistica che fa capo a Confindustria Ivano Russo: “La nostra confederazione raccoglie 400 mila autisti, stimiamo che il 30% di loro non abbia il Green Pass e dunque tra pochi giorni si fermi”, dichiara.

Lo stesso Russo poi aggiunge: “Si rischia il blocco, la paralisi del sistema logistico nazionale”, precisa. E poi c’è la questione dei trasportatori stranieri. Tutti vaccinati con Sputnik o altri vaccini non autorizzati dall’Aifa e dall’EMA. Per loro sarebbe impossibile ricevere il Green Pass. E dal 15 ottobre non potrebbero lavorare nel nostro paese.

Il problema è che in Italia, nell’autotrasporto, viene impiegato per la maggior parte personale straniero. E una buona percentuale di quest’ultimo non ha il Green Pass. O perché non vaccinato o perché i paesi di provenienza non prevedono l’obbligatorietà della certificazione verde sul posto di lavoro. O ancora, perché il vaccino somministrato nel paese d’origine non è riconosciuto in Italia.

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Green Pass, 400mila autisti senza vaccino

400mila autotrasportatori senza Green Pass

Il pericolo è dietro l’angolo. Senza adeguate contromisure un numero importante di trasportatori, non vaccinati, non sarebbe in grado di lavorare. E ciò comporterebbe gravi danni per le industrie. Oltre a causare la crisi dei rifornimenti di carburanti e carenza di generi di prima necessità sugli scaffali dei supermercati. “Il problema del Green Pass avrà di certo un impatto sulle imprese di trasporto e logistica creando gravi danni economici, tuttavia gli effetti negativi di questa situazione ricadranno soprattutto sulla collettività e sulle industrie, con importanti ripercussioni sull’intera economia, già messa a dura prova dalla pandemia, ha dichiarato la Fiap, Federazione italiana autotrasportatori professionali.

Preoccupazioni legittime che il Presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè ha sintetizzato in un messaggio al Presidente del Consiglio Mario Draghi: “Fra due giorni si rischia il caos, con un’incognita enorme nei rifornimenti e sul funzionamento regolare dei trasporti e della logistica. Siamo per i vaccini, e contrari alle azioni violente viste questi giorni ma ci sono troppi ancora senza Certificazione. Senza i trasportatori – ricorda – in piena pandemia il Paese si sarebbe bloccato”, conclude Paolo Uggè.