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No Green Pass, la violenza in chat via social

Published by
Stefano Serrani

La manifestazione No Green Pass di sabato 9 ottobre ci ha messo di fronte a una realtà che mai avremmo immaginato. Non esiste solo il dissenso pacifico. Anzi, il pericolo estremismo va tenuto in considerazione. Perché a quanto pare quelli di Roma non rimarranno episodi isolati.

manifestazione no green pass, Roma

L’ondata di crescente malcontento culminata nelle violenze di sabato pare non fermarsi. E ora la protesta, in tutte le sue sfaccettature, corre sul web. No Green Pass Vinciamo Insieme. Questo il nome del principale gruppo Telegram in cui vengono aizzati gli animi. In cui si impartiscono i dettami che da mettere in pratica durante manifestazioni e cortei. Quasi 30.000 iscritti. Numeri non proprio risibili. Il timore del Viminale è che il lavoro non venga considerato concluso e nei prossimi giorni si possa assistere a scene di guerriglia urbana simili a quelle di sabato.

Che l’assalto alla sede della Cgil non sia stato frutto di improvvisazione ormai è chiaro. E la conferma arriva direttamente dalle chat dei telefoni sequestrati dagli inquirenti ai manifestanti di sabato. L’odio per il Governo e per la Polizia. Questo è ciò che emerge dai messaggi. E l’Intelligence è preoccupata proprio dalla possibilità che questi 30.000 siano pronti a riempire le piazze, non solo di Roma. Gruppi apparentemente apolitici come i no vax e movimenti di estrema destra.

LEGGI ANCHE >> Incontro Draghi-Landini: giro di vite su manifestazioni e cortei

Chat No Green Pass, “Alziamo il livello della lotta”

no green pass, sabato 9 ottobre

“A quando la prossima invasione?” domanda un utente nel gruppo Telegram No Green Pass Vinciamo Insieme. “Dobbiamo giocare sporco, mettere anziani e bambini davanti alle manifestazioni”, suggerisce un altro. Tanto per capire il tenore dei messaggi scambiati all’interno della chat. Ciò che appare evidente è che non hanno nessuna intenzione di abbassare il tiro. E ogni occasione sarà buona per riprendere da dove hanno finito.

“Ci attaccano come fossimo terroristi, quando siamo pacifici. La gente non ne può più. Vogliono la guerra e guerra avranno, sarà sommossa popolare”, annuncia Mauri. Tony invece cambia obiettivo: “Prossima tappa sfasciare tutta la redazione di TgCom24, dicono una marea di stupidaggini”. Da destra a sinistra, il nemico è ovunque: “Bisogna alzare il livello della lotta entro venerdì, il governo dei migliori composto da vermi di sinistra, centro e destra hanno dichiarato guerra ai lavoratori. Sono tutti nemici, indistintamente”, scrive Mimì. Infine i sindacati, veri e propri mostri da sconfiggere: “Il sindacato non difende da anni i diritti dei lavoratori. Sindacalisti figli di pu****a”.

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